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Questa copertina, e anche il libro in sè, mi fa completamente perdere la testa. Sembra uno zoom fatto da una macchina fotografica pronta a immortalare e scegliere una delle tantissime esistenze che colorano il mondo. Ognuno di noi è una piccolissima parte di cio' che è tutto e il tutto non sa neanche probabilmente della nostra esistenza.Pubblicato da Matteo alle 18:18 0 commenti
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Etichette: Recensione libri
Ironizzare sui grandi temi è a mio modo di vedere una grandissima virtu' e non un'esercizio peccaminoso di volgarità o supponenza . E spesso c’è grande soggezione, grande paura ad affrontare di petto o con ironia certi temi che risultano essere molto sensibili socialmente parlando. Moore, attraverso tantissima creatività che sgorga da ogni riga, ma anche tantissima documentazione personale, ha voluto utilizzare come sfondo alla propria opera quello molto esigente, complesso e rischioso della religione cristiana, andando a mettere le mani sull'infanzia di Gesu' a partire dalla cronaca diaristica di un amico dell'infanzia, immaginario, dello stesso Gesu'. Questo perchè, dice Moore, nessun Vangelo, che è il documento-testimonianza unico che narra le vicende di quel periodo cosi' lontano ma anche cosi' centrale nel credente cristiano,affronta le vicende di Gesu' capitolo infanzia-adolescenza e qualcuno ci deve pur essere a colmare questa lacuna. E quindi via alle danze, addentrandoci in un resoconto forma-diario esilerante, caratterizzato da un'ironia non volgare, non additatrice, non polemica. E' ironia candida, simpatica, che si pone l'unico obiettivo quello di far ridere e allevare il buon umore in chi legge, su un argomento a volte decisamente preso troppo sul serio. E alleggerendone il racconto, nel lettore viene grande curiosità e interesse a riprendere a leggere la storia di quel periodo. Perchè innegabilmente è un periodo storico di grande fascino e di presa. Moore cerca di tracciare il Gesu' che nasce, cresce, vive le sue esperienze da adolescente tra amori, delusioni, amicizie, disagi adolescenziali e le prime esperienze "miracolose" che lo rendono evidentemente UNICO nel suo genere. Per poi arrivare al momento cruciale che noi tutti noi conosciamo e celebriamo ogni anno. Io trovo che sia un libro certamente votato alla goliardia e al divertimento superassicurato ma anche dotato di una calamita che non puo' non attrarre il lettore che legge, nel senso che è storia, è il senso dell’esistenza, il sasso che ha permesso di costruire mattone dopo mattone, il mondo. E' divertente collaborare con l’autore, leggendolo, a tentare di immaginare (e farsi una propria idea di cio’ che fu e non fu in realtà raccontato) come potesse essere, umanamente parlando, colui che poi diventerà il COLUI CHE…Ricorda per alcuni versi Woody Allen, per altri Neil Gaiman ma anche Kurt Vunnegut. Una lettura bellissima, limpida, sorprendente, giovane, leggera, genuina, una lettura AMICA che non ha alcun secondo fine, che non tradisce mai. Aprendone il libro pensi che al suo interno ci sia satira dissacrante, aspettandoti grandi attacchi celati dall’ironia, ma in realtà cio’ che muove i fili della storia è il sentimento: l’amore di Maddi per Gesu’ e poi per Biff, l’amore di Biff e Gesu’ per Maddi, ma soprattutto l’amicizia incrollabile e incondizionata, e tutto cio’ porta a risate infinite ma anche momenti in cui la lacrima non puo’ essere trattenuta, ci si commuove, magari ridendo e piangendo nel medesimo istante. L’umanità con cui viene reso Gesu’ è commovente a tal punto che chi legge quasi è costretto a riformulare un po’ la propria immagine che si ha di Gesu’ . E a partire da elementi tutt’altro che di enorme impatto, come possono essere i miracoli, ma dalle piccole cose, cose per cui l’immagine di Gesu’ che è quasi condannata a rivelarsi grande, immensa, irraggiungibile, cio’ che ne viene fuori è un possibile qualsiasi vicino di casa. E tutto questo riporta la religione a cadere, a partire da un piedistallo che reca soggezione, a un livello molto piu’ vivibile umanamente e molto piu’ recepibile nel concreto. Compreso, ecco il termine piu’ esatto. Chissà che la Chiesa abbia recepito uno dei modi con cui stabilire un ponte coi credenti. Christopher Moore, prossimo Papa? Visto che nella sua vita ha fatto di tutto ma proprio di tutto, è arrivato il momento anche per lui di fare il grande salto. E chissà che non inventi una religione tutta sua. Per la quale esiste già un suo incallito credente: ME.Pubblicato da Matteo alle 22:25 0 commenti
Etichette: Recensione libri

Leggo solo libri usati.I libri nuovi sono più petulanti, i fogli non stanno
quieti a farsi girare, resistono e bisogna spingere per tenerli giù. I libri
usati hanno le costole allentate, le pagine passano per lette senza tornare a
sollevarsi.Leggo i libri in fine di esercizio ... leggo gli usati perché le
pagine sfogliate e unte dalle dita pesano di più negli occhi, perché ogni copia
di libro può appartenere a molte vite e i libri dovrebbero stare incustoditi nei
posti pubblici e spostarsi insieme ai passanti che se li portano dietro per un
poco e dovrebbero morire como loro, consumati dai malanni, infetti, affogati giù
da un ponte insieme ai suicidi, ficcati in una stufa d'inverno, strappati dai
bambini per farne barchette, insomma ovunque dovrebbero morire tranne che di
noia e di proprietà privata, condannati a vita in uno scaffale.
Pubblicato da Matteo alle 22:10 0 commenti
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